EASD 2026
Dal 28 settembre al 2 ottobre, l’Allianz MiCo di Milano ha ospitato la 62ª edizione dell’Annual Meeting of EASD, riunendo professionisti e ricercatori provenienti da tutto il mondo per confrontarsi sui temi legati alla ricerca, alla cura e alla gestione del diabete.
Un contesto internazionale e altamente professionale, molto diverso dagli eventi sportivi, musicali o di entertainment nei quali normalmente troviamo alcune delle nostre esperienze più interattive.
È proprio per questo che l’attivazione realizzata per Novo Nordisk è stata particolarmente interessante: perché ha dimostrato come anche all’interno di un evento scientifico e farmaceutico ci sia spazio per creare momenti capaci di coinvolgere il pubblico in modo semplice e immediato.


Una firma che funziona anche nel mondo farmaceutico
EASD 2026 ci ha permesso di vedere ancora più chiaramente quanto questa esperienza possa adattarsi a contesti diversi.
La Signature Cam, infatti, ha come suo punto di forza proprio la capacità di cambiare linguaggio a seconda dell’evento e del pubblico.
In questo caso, la troviamo all’interno di un congresso internazionale dedicato al mondo del diabete, in collaborazione con un’azienda farmaceutica come Novo Nordisk.
Il gesto rimane lo stesso, ma cambia completamente il contesto nel quale viene vissuto.
Ed è proprio qui che la Signature Cam trova la sua forza: un’esperienza semplice, intuitiva e immediata può inserirsi naturalmente anche in un ambiente professionale e scientifico, senza perdere la propria componente interattiva.
Non serve necessariamente essere una celebrity o un atleta per avere qualcosa da lasciare davanti a una telecamera.
Una firma può essere una dedica, un messaggio, un ricordo o semplicemente il proprio segno.
E quando quella firma viene trasformata in un video personalizzato, diventa anche un contenuto che può continuare a vivere dopo l’evento.


La tecnologia al servizio dell’esperienza
Signature Cam, photobooth e Virtual Green Screen sono tecnologie molto diverse tra loro, ma hanno un elemento in comune: partono tutte da un gesto semplice e lo trasformano in un’esperienza.
In un evento come EASD, dove il contenuto scientifico e professionale è naturalmente al centro dell’attenzione, creare momenti di interazione permette di introdurre una dimensione più personale e partecipativa.
La tecnologia, quindi, non diventa il protagonista dell’attivazione.
Diventa il mezzo attraverso cui le persone possono fermarsi, partecipare e portare con sé qualcosa dell’esperienza vissuta.


