Insieme a Giffoni, abbiamo contribuito alla realizzazione di un documentario sul tema della salute mentale, affrontando un argomento tanto delicato quanto urgente. Per raccogliere testimonianze autentiche, abbiamo ideato e installato una cabina confessionale multimediale, un ambiente sicuro e riservato in cui i giovani partecipanti hanno potuto raccontarsi liberamente. Grazie a una piattaforma integrata di registrazione, è stato possibile raccogliere voci, emozioni e storie reali, restituendo uno spaccato sincero e toccante del mondo interiore delle nuove generazioni.

Mindfullness Room
L’intero progetto si è svolto per un mese all’interno dell’Università Tor Vergata di Roma, coinvolgendo gli studenti delle facoltà di Medicina ed Economia.
Negli atri principali di entrambe le sedi è stata installata una cabina multimediale completamente personalizzata: graficata esternamente, insonorizzata e allestita internamente come un salottino accogliente.
L’obiettivo era creare un ambiente intimo e rassicurante, in grado di mettere subito a proprio agio i partecipanti.
Gli interni
Piante, una poltrona, una lampada e piccoli dettagli d’arredo contribuivano a rendere l’esperienza calda, empatica e coinvolgente.
La struttura includeva anche un locale tecnico nascosto, una porta con lucchetto per garantire sicurezza, un’insegna luminosa sul tetto con il branding del progetto e un monitor verticale esterno che trasmetteva frasi e grafiche evocative legate al tema trattato.
Pensata per essere agile e modulare, la cabina è stata smontata e rimontata facilmente, consentendo di spostarla da una facoltà all’altra nel corso del mese.

Raccontati
A rendere ancora più innovativa l’esperienza è stata la piattaforma interattiva sviluppata da noi, fruibile da uno schermo posizionato sulla parete e incorniciato da una ring light.
Dopo una breve introduzione ai quattro capitoli del progetto, lo studente poteva procedere in autonomia nella registrazione delle proprie video-risposte.
Ogni domanda veniva proposta singolarmente, con la possibilità di rispondere oppure passare a quella successiva, in un percorso di ascolto e riflessione completamente libero.
All’interno della cabina, due GoPro integravano il sistema di registrazione per offrire più angolazioni e arricchire il materiale in fase di montaggio.
Fin dai primi giorni, l’interesse da parte degli studenti è stato evidente. Attirati dalla presenza della struttura e dai messaggi trasmessi all’esterno, molti hanno scelto di partecipare, lasciando testimonianze sincere e profonde su un tema tanto delicato quanto urgente, soprattutto in un periodo intenso come quello universitario.

