NextGen AI è il primo summit internazionale dedicato all’esplorazione delle potenzialità e delle implicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’istruzione. Un evento che ha riunito studenti, docenti, esperti, istituzioni e imprese da tutto il mondo per riflettere su come l’AI possa trasformare i modelli educativi e rendere la conoscenza più accessibile, interattiva e stimolante.
Dopo la prima edizione a Milano a gennaio 2025, anche per questa nuova tappa a Napoli, dall’8 al 13 ottobre, abbiamo avuto il privilegio di collaborare con il Ministero portando il nostro contributo: due Photobooth con AI, progettati per far vivere in prima persona l’incontro tra creatività e intelligenza artificiale.

Il photobooth con AI non è stato solo un momento di intrattenimento, ma un vero strumento di divulgazione: ha permesso ai partecipanti di interagire con l’intelligenza artificiale in modo ludico ma consapevole, trasformando concetti complessi in esperienze tangibili e immediate.
Questo approccio è perfettamente in linea con la filosofia del progetto Scuola Futura, che mira a rendere l’apprendimento più dinamico e vicino ai linguaggi delle nuove generazioni.
Vedere docenti, studenti e professionisti sorridere di fronte alla propria trasformazione virtuale è stato un modo concreto per dimostrare che la tecnologia può avvicinare le persone, non allontanarle.
L’intelligenza artificiale, in questo contesto, non è apparsa come qualcosa di distante o inaccessibile, ma come un alleato creativo capace di stimolare l’immaginazione e aprire nuove prospettive educative.
Collaborare con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per un evento come NextGen AI ha rappresentato un’opportunità per ribadire un concetto centrale nel nostro lavoro: l’innovazione non esiste senza partecipazione.
Ogni progetto che realizziamo nasce per creare connessioni autentiche tra persone e brand, tra tecnologia e emozione.
Nel caso di NextGen AI, il photobooth è diventato un punto d’incontro simbolico — un luogo dove l’intelligenza artificiale ha smesso di essere solo un tema da dibattito per diventare un’esperienza vissuta, condivisa e raccontata.


L’obiettivo era semplice, ma ambizioso: mostrare come l’intelligenza artificiale possa essere compresa non solo attraverso spiegazioni teoriche, ma soprattutto attraverso l’esperienza diretta.
Abbiamo ideato un percorso fotografico che unisse divertimento, scoperta e sperimentazione, con oltre 30 filtri AI personalizzati pensati per coinvolgere persone di ogni età — dagli studenti più piccoli agli insegnanti, dai curiosi del settore agli addetti ai lavori.
Ogni partecipante poteva scegliere un filtro, trasformarsi digitalmente in un personaggio, un’epoca o un contesto immaginario, e vedere il risultato in tempo reale. L’esperienza è diventata così un piccolo viaggio creativo: un modo immediato per comprendere il potere trasformativo dell’intelligenza artificiale applicata all’immagine.
Le due postazioni, posizionate in punti strategici dell’evento, hanno lavorato ininterrottamente per tutta la durata del summit. In media, sono state realizzate oltre 1000 foto al giorno, con più di 2500 stampe distribuite e un impatto digitale che ha superato 38.000 persone raggiunte e 129.000 impression complessive.
Dati che non rappresentano solo il successo numerico dell’attività, ma soprattutto la capacità del format di generare entusiasmo, curiosità e partecipazione attiva.
NextGen AI ha dimostrato che l’unione tra education e tecnologia può essere raccontata anche attraverso formati esperienziali, capaci di rendere visibile ciò che spesso resta astratto.


