Mizuno Social Run: il finale non era al traguardo, era davanti al photobooth
Per la Mizuno Social Run del 5 febbraio, quel momento aveva una cornice perfetta: 10 Corso Como. Una location che di per sé è già un racconto. E Mizuno ha scelto di chiudere la run nel modo più naturale possibile: aperitivo, community, chiacchiere, drink… e un touchpoint capace di trasformare l’energia del post-run in memoria.
È qui che siamo entrati in scena noi di Socialbooth.
L’idea: non un semplice scatto, ma un “reward” immediato
Il punto non era “mettere un photobooth”. Il punto era catturare il momento più vero della serata: quello in cui i partecipanti sono ancora carichi, un po’ spettinati, felicissimi — e pronti a ridere con chi hanno appena conosciuto.
Abbiamo quindi progettato un’esperienza semplice, veloce e irresistibile:
- Photobooth sempre disponibile durante l’aperitivo
- Stampa istantanea in formato Polaroid
- Polaroid regalata ai partecipanti come ricordo fisico da portare via
Perché sì: il digitale è fondamentale, ma quando una persona esce da un evento con qualcosa in mano, l’esperienza cambia livello. La Polaroid diventa un trofeo post-run, un oggetto da mostrare, conservare, attaccare, fotografare di nuovo.
Il setting: atmosfera “post-run”, ma con stile
Il corner si inseriva in modo naturale nella venue, qualcuno brindava e qualcuno recuperava fiato, altri si mettevano in posa.
A rendere tutto ancora più instagrammabile, c’era la componente scenografica: le insegne LED di Insulti Luminosi: frasi luminose, ironiche, perfette per dare carattere agli scatti e accendere l’ambiente . Un dettaglio che ha fatto da magnete: vedevi le luci, capivi al volo che lì succedeva qualcosa, e ti avvicinavi.
Immagina il percorso:
- Arrivo a 10 Corso Como dopo la corsa: energia alta, voglia di socializzare.
- Drink in mano, musica, gruppetti che si formano e si mischiano.
- Il corner: Luci, vibe, persone che ridono con in mano una Polaroid appena stampata.
- Ti metti in coda senza nemmeno pensarci, perché il gesto è facile e il risultato è immediato.
- Scatti in coppia, con il gruppo, anche con persone conosciute cinque minuti prima.
- Stampa, consegna, sorriso.
E in quel momento succede la cosa più importante: la foto non è solo una foto. È il segno tangibile che “io c’ero”, e che quella community ha un volto.


Perché ha funzionato
1) Il timing era perfetto
Il post-run è il momento più predisposto al ricordo: sei felice, sei “carico”, sei in modalità community. Il photobooth diventa il gesto naturale per chiudere il cerchio.
2) La Polaroid aumenta il valore percepito
Non è un file che finisce tra mille foto: è un oggetto fisico, immediato, premium. E soprattutto: te lo porti via.
3) Ha costruito connessioni, non solo contenuti
La gente si è fotografata insieme. Ha riso. Ha fatto “team” anche se non si conosceva. È qui che l’attivazione smette di essere intrattenimento e diventa esperienza di community.
4) Scenografia + venue iconica = effetto calamita
10 Corso Como è già un luogo che invita a condividere. Le insegne LED hanno completato il quadro con personalità e ironia. Il photobooth ha trasformato quell’estetica in “takeaway”.

Il takeaway
La Social Run finisce al traguardo, ma l’esperienza vera spesso inizia dopo: quando le persone si fermano, si guardano, brindano e vogliono portarsi via un pezzo di quella serata.
Con Mizuno abbiamo fatto esattamente questo: abbiamo trasformato un after-run in un memory moment.
E lo abbiamo reso stampabile, collezionabile, regalabile. In una parola: memorabile.
Contattaci se anche tu vuoi rendere memorabile e instagrammabile il tuo prossimo evento .

