Il Photobooth che ti fa vivere Bridgerton (per davvero)
Abbiamo appena fatto un passo avanti nel modo in cui si vive (e si racconta) un evento: per la prima volta abbiamo creato filtri AI personalizzati pensati anche per le foto di gruppo, capaci di trasformare più persone insieme nei personaggi dei più disparati scenari, in questo caso dell’universo Bridgerton.
Non un semplice “effetto” da selfie, ma un’esperienza completa, progettata per far entrare gli ospiti dentro una narrazione iconica — e farli uscire con un contenuto che vogliono condividere.
Non è un filtro: è un salto di epoca
L’ispirazione è chiara: la Regency Era, i balli, gli sguardi, i dettagli sartoriali, l’eleganza teatrale che ha reso Bridgerton una delle serie più amate degli ultimi anni. La sfida, però, era tutt’altro che “romantica”: replicare quell’immaginario in modo credibile, su più volti contemporaneamente e in pochissimi secondi, senza perdere qualità, coerenza e riconoscibilità delle persone.

E qui entra in gioco Socialbooth: abbiamo sviluppato filtri AI su misura, costruiti per mantenere i tratti reali dei partecipanti e trasformarli in un cast perfetto, come se fossero usciti da una scena della serie.
La vera novità: l’AI di gruppo
Finora, quasi tutte le esperienze AI puntano sul singolo: una persona, una trasformazione, una foto. Bello, ma limitante. Noi abbiamo voluto andare oltre, perché negli eventi corporate e nelle attivazioni di brand il momento più potente è spesso quello condiviso: colleghi, team, amici, gruppi che vivono la stessa cosa insieme.
Per questo abbiamo introdotto filtri di gruppo, progettati per:
- riconoscere più soggetti nello stesso scatto,
- assegnare uno stile coerente a tutti (abiti, palette, atmosfera),
- mantenere la somiglianza reale di ciascuno,
- creare un risultato finale “da poster”, non “da app”.
Il risultato? Una foto di gruppo che sembra un frame ufficiale di Bridgerton, ma con i protagonisti dell’evento.

Photobooth AI: quando l’engagement diventa contenuto
Questa è la parte che ci interessa di più: non stiamo parlando di intrattenimento fine a sé stesso. Un photobooth con AI, se progettato bene, diventa uno strumento concreto di engagement perché:
- attiva la partecipazione (le persone “vogliono provarlo”),
- crea un rituale sociale (si torna per fare la foto col team),
- genera contenuti immediatamente condivisibili,
- amplifica l’evento oltre la location (social, chat interne, employer branding).
E quando l’esperienza è personalizzata — e ancora di più quando è di gruppo — la condivisione cresce in modo naturale, perché il contenuto non è solo “carino”: è memorabile.
Un’Experience su misura, come sempre
Come per ogni progetto Socialbooth, anche qui il punto non è “avere l’AI”, ma usarla con una direzione creativa chiara. Bridgerton non è un tema qualsiasi: è un immaginario fortissimo, riconoscibile, ricco di dettagli. E per rispettarlo servono design, coerenza estetica e un output di qualità, pronto per essere salvato, stampato, postato.
Se stai immaginando un evento che lasci davvero il segno — e che generi contenuti che parlano del tuo brand senza forzature — possiamo progettare insieme la tua prossima trasformazione.
Spoiler: la prossima stagione la scriviamo noi.


